Cos'è centrali nucleari in italia?

Centrali Nucleari in Italia

L'Italia ha avuto un programma nucleare attivo tra gli anni '60 e '80, che ha portato alla costruzione di diverse centrali nucleari. Tuttavia, in seguito al disastro di Chernobyl, e a seguito di referendum popolari, il paese ha deciso di abbandonare l'energia nucleare. Attualmente, l'Italia non ha centrali nucleari operative.

Ecco una panoramica delle centrali che sono state operative in Italia:

  • Centrale elettronucleare di Latina: Situata a Latina, nel Lazio, è stata la prima centrale nucleare italiana, entrata in funzione nel 1963 e chiusa nel 1987. Era un reattore a gas (Magnox).
  • Centrale elettronucleare del Garigliano: Situata a Sessa Aurunca, in Campania, è entrata in funzione nel 1964 e chiusa nel 1982. Era un reattore ad acqua bollente (BWR).
  • Centrale elettronucleare di Trino Vercellese (Enrico Fermi): Situata a Trino Vercellese, in Piemonte, è entrata in funzione nel 1964 e chiusa nel 1990. Era un reattore ad acqua pressurizzata (PWR).
  • Centrale elettronucleare di Caorso: Situata a Caorso, in Emilia-Romagna, è entrata in funzione nel 1981 e chiusa nel 1990. Era un reattore ad acqua bollente (BWR).

Oggi, tutte queste centrali sono in fase di smantellamento, un processo complesso e costoso che prevede la rimozione del combustibile nucleare esaurito e la decontaminazione delle strutture. La Società Gestione Impianti Nucleari (SOGIN) è responsabile della gestione dello smantellamento e della messa in sicurezza dei siti nucleari italiani.

Il dibattito sull'energia nucleare in Italia rimane aperto, con alcune voci a favore di un ritorno all'energia nucleare per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Tuttavia, la forte opposizione pubblica, derivante dalle preoccupazioni sulla sicurezza e sulla gestione delle scorie radioattive, rappresenta un ostacolo significativo.