L'Italia ha avuto un programma nucleare attivo tra gli anni '60 e '80, che ha portato alla costruzione di diverse centrali nucleari. Tuttavia, in seguito al disastro di Chernobyl, e a seguito di referendum popolari, il paese ha deciso di abbandonare l'energia nucleare. Attualmente, l'Italia non ha centrali nucleari operative.
Ecco una panoramica delle centrali che sono state operative in Italia:
Oggi, tutte queste centrali sono in fase di smantellamento, un processo complesso e costoso che prevede la rimozione del combustibile nucleare esaurito e la decontaminazione delle strutture. La Società Gestione Impianti Nucleari (SOGIN) è responsabile della gestione dello smantellamento e della messa in sicurezza dei siti nucleari italiani.
Il dibattito sull'energia nucleare in Italia rimane aperto, con alcune voci a favore di un ritorno all'energia nucleare per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Tuttavia, la forte opposizione pubblica, derivante dalle preoccupazioni sulla sicurezza e sulla gestione delle scorie radioattive, rappresenta un ostacolo significativo.
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